Historie 900 en italien

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IL MONDO CONTEMPORANEO 1. LE RIVOLUZIONI DEL 1848 Una rivoluzione europea 1848( eccezionale estensione e rapidita del moto rivoluzionario, fatta accessione per Russia e Gran Bretagna per opposti motivi (Russia con grande arretratezza della societa civile e forte apparato repressivo; Gran Bretagna con sistema politico piu adatto a recepire le spinte della societa). Fattori comuni: 1. Situazione economica: nel biennio ’46 / ’47 l’Europa attraversata da crisi. 2. Azione consapevole svolta dai democratici di tutta europa che affondava le sue radici nella rivoluzione francese.

I moti del ’48 si legano ai moti di emancipazione politica del ’20 e del ’30 (breve interruzione per la restaurazione). Simile il contenuto dominante delle insurrezioni: liberta politiche e democrazia + (Italia e Germania) emancipazione nazionale. Simile la dinamica dei moti (giornate rivoluzionarie) Si chiude l’epoca delle rivoluzioni liberali con protagonista la borghesia, ora c’e l’avvento delle masse popolari e l’emergere di obiettivi sociali oltre che politici. (a parigi addirittura componente operaia autonoma e in contrasto con le forze democratico-borghesi). 48 ( manifesto La rivoluzione di Febbraio in Francia Come nel ’30, centro di irradiazione la Francia, “monarchia liberale” tra i regimi meno oppressivi. Si forma comunque un vasto fronte di opposizione, dai bonapartisti ai socialisti. Per

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i democratici l’obiettivo e il suffragio universale Campagne dei banchetti. Fu proprio la proibizione di uno di questi a febbraio a innescare la crisi rivoluzionaria. Il governo ricorre alla guardia nazionale, espressione della borghesia cittadina, questa volta fa causa comune con i dimostranti.

Gli insorti prendono la citta. Viene costituito un governo che si pronuncia a favore della repubblica e annunciava l’assemblea costituente da eleggere a suffragio universale. Nel nuovo governo figurarono tutti i capi dell’opposizione democratica con + anche due socialisti. ( nasce la seconda repubblica francese. Fu abrogata ogni limitazione alla liberta di riunione, sorsero nuovi giornali, diritto al lavoro, ateliers nationaux (teorizzate come cooperative di produzione, nella pratica per aiutare disoccupati che venivano impiegati in lavori di pubblica utilita)

Il suffragio universale per le elezioni dell’assemblea costituente portarono alle urne un elettorato rurale i cui orientamenti erano assai piu conservatori di quelli prevalenti nella capitale. I veri vincitori furono i repubblicani moderati (chiusura ateliers, i disoccupati si arruolano). Altra insurrezione, repressa. Agli occhi della borghesia di tutta Europa, la rivolta dei lavoratori parigini (apparsa a Marx come il primo vero scontro di classe che vedesse schierati su opposti fronti proletariato e borghesia) dava corpo all’incubo della rivoluzione sociale, allo “spettro del comunismo”.

In Francia vi fu un riflusso conservatore. Venne approvata una costituzione democratica ispirata al modello statunitense. Alle elezioni i repubblicani si presentano divisi, i conservatori fanno blocco su Luigi Napoleone Bonaparte. Si chiuse cosi la fase democratica della seconda Repubblica. La rivoluzione nell’Europa centrale Nell’impero asburgico, negli stati italiani e nella confederazione germanica gli echi degli avvenimenti parigini fanno esplodere una situazione gia tesa: crisi economica + questiona nazionali che il Congresso di Vienna aveva lasciato irrisolte.

Diversamente da quanto accaduto in Francia, la componente “sociale” rimase in secondo piano e lo scontro principale fu combattuto tra borghesia liberale (con l’appoggio di consistenti settori delle classi popolari) e le strutture politiche dell’assolutismo. Insurrezione a Vienna, Metternich (simbolo della restaurazione) viene destituito. I tumulti si propagano nell’impero. Nella primavera sembra al collasso. L’imperatore promette un parlamento dell’impero (reichstag) eletto a suffragio universale. Ungheria spinta autonomistica, creazione governo nazionale.

Anche i popoli slavi chiedono piu ampie autonomie. Anche a Praga i cechi fanno un governo. Alcuni incidenti danno il pretesto per attaccare la citta boema e sciogliere il neonato governo ceco. La sottomissione di Praga segno la riscossa del traballante potere imperiale. Efficienza e fedelta dell’esercito, tradizionale pilastro della monarchia asburgica, non erano state intaccate. Il governo centrale, con il reichstag paralizzato dai contrasti tra le diverse nazionalita, riprende il controllo della situazione. Radetzky ristabilisce il dominio austriaco in Lombardia.

Scontro con i separatisti ungheresi, servendosi abilmente delle rivalita che dividevano slavi e magiari: questi ultimi sognavano una grande Ungheria che comprendesse tutti i territori slavi, cosicche gli slavi furono costretti ad appoggiarsi alla monarchia. L’Ungheria fu pero salvata da un’insurrezione a Vienna per impedire la partenza di nuove truppe. Repressione. Ferdinando I abdica in favore di Francesco Giuseppe, che sciolse il reichstag e promulga una costituzione moderata che prevedeva un parlamento eletto a suffragio ristretto, dotato di poteri limitati e ribadiva al tempo stesso la struttura centralistica dell’impero.

In Germania manifestazioni popolari a Berlino ( si concede liberta di stampa e si convoca un parlamento prussiano Creazione assemblea di francoforte (tutti gli stati tedeschi). In prussia il movimento liberal ‘ democratico in declino, il sovrano scioglie il parlamento. Intanto il lavori dell’Assemblea di Francoforte sono assorbiti dalle dispute sulla questione nazionale e dalla contrapposizione fra “grandi tedeschi” (unione di tutti gli stati germanici intorno all’austria imperiale) e “piccoli tedeschi” (stato nazionale piu compatto da costruirsi sul nucleo principale del regno di prussia.

Prevalse la tesi “piccolo-tedesca” . il re di Prussia Federico Guglielmo rifiuta la corona imperiale pero, perche gli veniva offerta da un’assemblea popolare nata da un movimento rivoluzionario. ( fine della Costituente di Francoforte (1849) La rivoluzione in Italia e la prima guerra d’indipendenza La rivoluzione del ’48 ebbe in Italia uno sviluppo autonomo rispetto agli altri paesi europei. Concessioni di costituzioni in tutti gli stati Insurrezione di Palermo legata soprattutto alle tradizionali rivendicazioni autonomistiche dei siciliani ( Ferdinando II di Borbone concede una costituzione nel regno delle due sicilie.

Costituzioni concesse anche da Carlo alberto di savoia, (statuto) leopoldo II di toscana e pio IX. Carattere fortemente moderato ed ispirate al modello di quella francese del 1830. Insurrezione di Venezia, gli austriaci capitolano ( Repubblica veneta. Cinque giornate di Milano (18 marzo). Borghesi e popolani combatterono fianco a fianco sulle barricate contro il contingente austriaco. Il Piemonte dichiara guerra all’Austria; lo seguono tutti gli altri stati ( guerra di indipendenza nazionale e federale.

Carlo Alberto si preoccupo di preparare l’annessione del lombardo-veneto. Gli altri stati ritirano le truppe. Frettolosi plebisciti per l’annessione al regno sabaudo (anche venezia), i piemontesi vengono sconfitti a Custoza da parte dell’esercito asburgico. Lotte democratiche e restaurazione conservatrice A combattere contro l’impero asburgico restano i democratici e gli ungheresi. A venezia c’e la repubblica. La Sicilia e sotto il controllo dei separatisti. Territorio ex stato pontificio repubblica romana. Triumvirato in toscana.

Riprende la guerra piemontese, carlo alberto sconfitto e gli succede Vittorio Emanuele II che firma l’armistizio. Liquidata la partita col regno sabaudo, gli austriaci procedono alla restaurazione dell’ordine in tutta la penisola. Viene presa, Brescia, Venezia (dopo una strenua resistenza), toscana. Ferdinando di Borbone riprende la sicilia. Piu lunga e gloriosa fu la resistenza della repubblica romana che prende importanti provvedimenti. Frattanto pero Pio IXsi era rivolto alle potenze cattoliche per essere ristabilito nei suoi territori.

La Francia si riservo il ruolo principale nella restaurazione pontificia. Dopo la fine della repubblica romana, l’unico focolaio di rivolta in europa restava l’Ungheria. Il sovrano chiede aiuto allo zar di russia. La causa principale di questo fallimento va individuata nelle profonde fratture che attraversavano al loro interno le forze del cambiamento e della rivoluzione, dividendo sempre piu le correnti democratico-radicali dai gruppi liberal-moderati. Questi ultimi spaventati dalla minaccia della rivoluzione sociale si riaccostarono piu o meno rapidamente alle vecchie classi dirigenti.

I democratici erano quindi destinati a soccombere, Bonaparte si sbarazzera infine della maggioranza moderata e della opposizione democratica, repressioni, plebiscito a suffragio universale sanziono a maggioranza schiacciante il suo operato ( fa una nuova costituzione, che toglie il potere legislativo al parlamento. La Francia e repubblica solamente di nome, sotto Napoleone III. 2. SOCIETA’ BORGHESE E MOVIMENTO OPERAIO La borghesia europea Le rivoluzioni del ’48 ‘ ’49 si conclusero con un totale fallimento.

Pero profondo mutamento nella societa: a fianco della borghesia il movimento ha coinvolto anche le classi proletarie. Nel ventennio successivo al 1848, la borghesia europea conobbe una stagione di crescita e di affermazione; riusci a presentarsi come depositaria degli elementi di novita e trasformazione (lo sviluppo economico, il progresso scientifico), a far valere la su influenza e le sue idee-guida: il merito individuale, la libera iniziativa, la concorrenza, l’innovazione tecnica. ( eta della borghesia.

Si va dagli artigiani e contadini- piccoli proprietari la cui condizione tendeva a confondersi con quella delle classi proletarie; grandi magnati dell’industria e della finanza che magari si mescolavano all’aristocrazia. Fra questi estremi i ceti emergenti (imprenditori, dirigenti d’azienda, banchieri e grossi commercianti) + avvocati, medici, burocrati statali. Piccola borghesia: impiegati e insegnanti, piccoli commercianti e piccoli professionisti. Nel complesso la borghesia costituiva una fascia ristretta della popolazione. Ottimismo borghese e cultura positiva Sviluppo economico e conquiste della scienza (chimica, fisica, biologia).

Nuova corrente intellettuale, positivismo che considerava la conoscenza scientifica ‘ quella basata su dati reali, positivi- come la sola valida e applicava i metodi delle scienze naturali allo studio di tutti i campi dell’attivita umana. Darwin ( l’origine della specie (darwinismo sociale) Lo sviluppo economico Fine anni ’40, supera crisi, europa in fase di forte espansione. I risultati piu consistenti si ebbero nell’industria (settore siderurgico e meccanico, macchina a vapore). Si moltiplicano le societa per azioni. L’eccesso di fiducia nele capacita espansive del mercato fu all’origine di due crisi scoppiate nel ’57 e nel ’66.

Furono le prime “crisi cicliche” del capitalismo (crisi di sovrapproduzione) che causavano bruschi ribassi dei prezzi, crolli in borsa e fallimenti. Boom anni ’50 e ’60, 5 fattori: La citta moderna Sviluppo dei grandi centri urbani. Processo storico di urbanesimo che avrebbe portato gradualmente la maggioranza della popolazione dei paesi industriali a trasferirsi dalle campagne nelle citta. Cinture operaie. Il mondo delle campagne Meta ‘800, erano i contadini a costituire il grosso della popolazione attiva. Gran bretagna: lavoratori salariati Russia: servi della gleba, liberati solo nel 1861. Francia: aumento piccola proprieta contadina

Germania ovest: graduale abolizione delle ultime forme di lavoro servile e stimolato il processo di privatizzazione della terra, nascono piccoli e medi proprietari Germania est: grandi latifondisti i piu avvantaggiati dalla privatizzazione; i contadini passano da servi della gleba a braccianti senza terra. Italia: situazione in parte analoga, aggravata dalla scarsa produttivita dei suoli, era quella in cui versavano i contadini del mezzogiorno e dell’europa mediterranea. Condizioni di vita delle masse contadine disagiate: alimentazione povera, analfabetismo diffuso, partecipazione alla vita politica quasi inesistente.

Il proletariato urbano e il movimento operaio dopo il ‘48 Anche il proletariato era vario: ancora pochi gli operai delle fabbriche, numeroso il lumpenproletariat (domestici, manovali, mendicanti, lavoratori occasionali). Con lo sviluppo della grande industria e la decadenza della piccola impresa artigiana il proletariato di fabbrica venne pero assumendo consistenza; piu lentamente in Francia, piu rapidamente in Germania. Da un punto di vista economico, gli operai godevano di un certo vantaggio rispetto ai contadini, salari un po’ piu alti, ma mai elevarsi al disopra del livello di sussistenza.

Nascita coscienza di classe. Nascono le prime associazioni operaie, ci rivolgevano ai lavoratori piu evoluti e meglio pagati e si collegavano spesso alla tradizione delle antiche corporazioni artigiane e si dedicavano piu alla cooperazione e al mutuo soccorso fra i soci che non alle lotte rivendicative contro i datori di lavoro. Dopo le repressioni del ’48 il movimento associativo appariva comunque indebolito e per lo piu lontano da nuove iniziative rivoluzionarie. Gran bretagna: nascita delle Trade Unions (organizzazioni sindacali di mestiere). Trade union congress, nucleo basilare del movimento operaio britannico.

Francia: pochi nuclei organizzati su base locale, che dividevano le loro simpatie fra il comunismo insurrezionista di Blanqui e il federalismo a sfondo anarchico di Proudhon. Le teorie di Proudhon non potevano dirsi socialiste in senso stretto, avverse com’erano ad ogni forma di collettivismo, ma si inserivano in un filone libertario e autonomistico della democrazia francese e si adattavano bene alla struttura sociale di un paese in cui la maggioranza dei contadini erano piccoli proprietari e in cui l’artigianato e il commercio conservavano un peso notevole anche nelle citta.

Italia: anche in Italia ebbero fortuna le dottrine di Proudhon (primi teorici socialisti Pisacane e Ferrari). Proletariato di fabbrica pressoche inesistente e i pochi nuclei operai e artigiani organizzati in societa di mutuo soccorso subivano soprattutto l’influenza di Mazzini, fautore cella cooperazione e avverso alla lotta di classe e a ogni forma di collettivismo. Germania: si forma forte classe operaia, un movimento socialista esisteva gia prima del ’48.

Lassalle, basava le sue concezioni socialiste su una teoria dello sfruttamento capitalistico molto simile a quella elaborata nello stesso periodo da Marx. Ma, diversamente da Marx, credeva nella possibilita per i lavoratori di conquistare lo stato borghese e di trasformarlo dall’interno attraverso il suffragio universale. Egli fonda nel 1863 l’Associazione generale dei lavoratori tedeschi e rappresento il primo importante esempio di partito operaio organizzato su scala nazionale. Marx e “Il Capitale” descrizione delle leggi e dei meccanismi su cui si fonda il modo di produzione capitalistico.

Teoria del valore-lavoro, destino del capitalismo L’Internazionale dei lavoratori: marxisti e anarchici Il movimento operaio avverti presto l’esigenza di un collegamento internazionale. 1862 ( delegazione lavoratori francesi all’Esposizione universale di Londra. I delegati presero contatto con i dirigenti delle Trade Unions britanniche e stabilirono di dar vita ad un’organizzazione permanente di coordinamento aperta ai rappresentanti di altri paesi. 1864(associazione internazionale dei lavoratori, a Londra due anni dopo.

Marx redige lo statuto provvisorio, riesce ad inserire nel documento che qualificano l’Associazione in senso classista i, nonostante l’opposizione del rappresentante italiano (i mazziniani se ne vanno) Prima Internazionale piu un significato simbolico che pratico (grande eterogeneita fra i componenti). Il dibattito vero tra socialisti veri e propri (socializzazione mezzi di produzione) e proudhoniani (cooperative e autonomie locali) che verranno sconfitti, al suo posto Bakunin con la sua nuova versione piu rivoluzionaria, massimo teorico dell’anarchismo moderno. stato da distruggere, “cane da guardia” ‘ differenze con marx: come e protagonisti). La lotta fra marxisti e bakuniani incomincio negli anni ’70, soprattutto sui problemi riguardanti i compiti e la struttura dell’Internazionale. Congresso dell’Aja (1872), Marx vince, la sede si sposta a New York. ( morte Internazionale, giudicata uno strumento inefficace e inadeguato ai tempi e puntava invece allo sviluppo nei vari stati di forti partiti socialisti che fossero in grado di inquadrare la maggioranza della classe operaia. Questa scelta vincente, ma solo in tempi lunghi.

Nell’immediato, il bakuninismo si adattava meglio a quei paesi e a quei ceti sociali che non avevano ancora conosciuto la rivoluzione industriale e si inseriva spesso sul tronco di un antico ribellismo contadino. Il mondo cattolico di fronte alla societa borghese Atteggiamento critico nei confronti di una civilta che si basava su presupposti laici e individualistici Scontro, Pio IX condanna il liberalismo il socialismo, la democrazia e l’intera civilta moderna (sillabo, errori del secolo) (isolamento Santa sede, quando gli italiani nel ’70 entrano a Roma nessuno dei governi europei si muove per salvare il potere temporale del papa.

Mentre i vertici vaticani inseguivano il sogno di un impossibile ritorno all’antico, continuavano a manifestarsi nel mondo cattolico tendenze che cercavano di adeguare in qualche modo la presenza della Chiesa alle trasformazioni della societa Associazionismo cattolico, fondato sulle unioni di mestiere, sulle cooperative, sulle casse rurali. 3. L’UNITA’ D’ITALIA La seconda restaurazione Fallimento rivoluzioni del ’48, ritorno dei sovrani. Mancata evoluzione delle strutture politiche, sviluppo economico soffocato dalla miopia delle classi dirigenti.

Il lombardo-veneto occupato, inasprimento pressione fiscale, tasse indirette. L’impero asburgico vede allargarsi il risentimento. Stesso negli altri stati. Nel regno delle due sicilie il ritorno al sistema assolutistico. Politica economica conservatore, alti tazi doganali, che pur permettendo la sopravvivenza di alcuni insediamenti industriali non erano abbastanza vitali per reggere la concorrenza internazionale, ostacolando lo sviluppo di una moderna agricoltura volta all’esportazione.

L’esperienza liberale in Piemonte e l’opera di Cavour Nel piemonte sabaudo pote sopravvivere l’esperimento costituzionale inaugurato con la concessione dello Statuto albertino. Il regno di Vittorio Emanuele II comincio con un duro scontro fra la corona e la Camera elettiva, composta in maggioranza da democratici. Nel ’49 la Camera si rifiuto di approvare la Pace di Milano con l’Austria. La corona e il governo, presieduto dal moderato Massimo D’Azeglio, decisero di sciogliere la camera e di indire nuove elezioni.

Il re, con il proclama di Moncalieri, invitava gli elettori a scegliere dei rappresentanti di orientamento piu moderato. La nuova Camera approvo la Pace di Milano. Modernizzazione dello stato: leggi Siccardi che riordina i rapporti tra stato e chiesa Camillo Benso di Cavour, aristocratico e uomo d’affari. Cosmopolitismo e intraprendenza borghese furono le due componenti decisive nella formazione di Cavour, che gia negli anni giovanili si avvicino alle idee liberali.

L’ideale politico di Cavour era quello di un liberalismo moderato, molto lontano dai valori-base della democrazia ottocentesca. Cavour era convinto che la tendenza inarrestabile, verso un sempre maggiore allargamento delle basi dello stato dovesse essere attuata con gradualita e incanalata in un sistema monarchico-costituzionale, fondato sulla liberta individuale e sulla proprieta privata. Anzi, un sistema del genere, purche in senso attivo, come promotore di riforme e di trasformazioni, era visto da lui come l’unico antidoto efficace contro la rivoluzione e il disordine sociale.

Cavour si rese protagonista di una piccola rivoluzione parlamentare, promuovendo un accordo fra l’ala piu progressista della maggioranza moderata e la componente piu moderata della sinistra democratica (capeggiata da Rattazzi) dal connubio nacque una nuova formazione politica di centro, che relegava all’opposizione le due sparute pattuglie dei clericali ‘ conservatori e dei democratici intransigenti. In questo modo Cavour pote allargare la base parlamentare del suo governo e spostarne l’asse verso sinistra.

Il che gli consenti non solo di far propria la politica patriottica e antiaustriaca ma di rendere piu incisiva la sua azione riformatrice in campo politico ed economico. L’avvento di Cavour segno una svolta definitiva anche sul piano istituzionale. Fu infatti in questi anni che si affermo stabilmente quell’interpretazione parlamentare dello Statuto che, andando oltre la lettera del testo costituzionale, faceva dipendere la vita del governo non solo dalla fiducia del sovrano, ma anche e soprattutto dal sostegno di una maggioranza in parlamento.

Linea cavouriana decisamente liberoscambista, furono stipulati molti trattati commerciali, fu abolito il dazio sul grano. La caduta delle barriere doganali avvantaggio innanzitutto il settore agricolo Notevoli progressi anche nelle opere pubbliche Non mancarono ritardi e squilibri. Le condizioni delle classi subalterne, nelle citta e nelle campagne, non conobbero miglioramenti sostanziali, anche a causa del peso crescente delle imposte indirette. Il tasso di analfabetismo si mantenne elevato. Cmq, il progresso economico e civile ci fu. Cavour divento il naturale punto di riferimento per la borghesia liberale di tutta Italia. olta immigrazione in Piemonte di esuli politici. Il fallimento dell’alternativa repubblicana Le sconfitte del ’48-’49 non avevano mutato nella sostanza la strategia di Mazzini e dei mazziniani, piu che mai convinti che l’unita italiana sarebbe scaturita da un moto insurrezionale e avrebbe potuto attuarsi solo nel quadro di una generale ripresa del processi rivoluzionario. Mazzini si preoccupo di intensificare i contatti con il movimento democratico europeo e si adopero per ritessere dall’esilio di Londra le fila dell’attivita cospirativa in Italia. ’51, la polizia austriaca inferte duri colpo all’organizzazione mazziniana 853, a Ginevra, Mazzini fonda il Partito d’Azione. Senza fare nessuna concessione alle ideologie socialiste Mazzini intensifico i suoi sforzi per crearsi una base fra gli artigiani e gli operai delle citta del nord: molte fra le societa operaie di mutuo soccorso nate in questo periodo, soprattutto in Piemonte e in Liguria grazie alla liberta di associazione garantita dallo Statuto, furono controllate dai mazziniani e si ispirarono al credo repubblicano e patriottico. Vi furono anche critiche a Mazzini, chi auspicava una piu ampia collaborazione con tutte le forze interessate al conseguimento dell’unita.

Vi era anche chi criticava da sinistra. Pisacane, socialista, trova un accordo con Mazzini (progetto insurrezionale in Italia meridionale. Spedizione dei Sapri, fallisce, manca soprattutto il sperato appoggio dei contadini. Il fallimento della spedizione di Sapri esaspero il dissidio gia in atto fra democratici e coincise con la nascita ufficiale di un movimento indipendentista filopiemontese. Iniziatore del movimento Daniele Manin, capo del governo repubblicano di Venezia che da sempre proponeva l’unione di tutte l forze attorno alla monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele II.

Adesione di Garibaldi, il movimento si diede una struttura organizzativa e assunse il nome di Societa nazionale. Nello statuto pieno appoggio alla monarchia costituzionale per l’unita. La diplomazia di Cavour e la seconda guerra d’indipendenza Prima preoccupazione di Cavour avvicinare il Piemonte all’Europa piu moderna e piu sviluppata, partecipazione alla guerra di Crimea contro la Russia e come vincitore puo sollevare la questione italiana di fronte a un consesso internazionale alla conferenza di Parigi.

Denuncio il malgoverno dello stato pontificio e degli altri stati, apparendo come l’unico baluardo e garante di uno sbocco non rivoluzionario delle tensioni che si manifestavano nella penisola. Era necessario mantenere viva l’agitazione patriottica (appoggio alla Societa nazionale) e assicurarsi l’appoggio di una grande potenza europea veramente interessata a una modifica dello status quo: la Francia di Napoleone III. Cavour pote contare non solo sulle ambizioni egemoniche dell’imperatore, ma anche sulla paura suscitata in lui dal ripetersi delle agitazioni mazziniane (attentato di Orsini)

Alleanza franco-piemontese a Plombieres. Gli accordi ipotizzavano una nuova sistemazione dell’intera penisola italiana, che avrebbe dovuto essere divisa in tre stati. Premessa necessaria era la ricerca di un “casus belli” con l’Austria, che dichiara guerra: partecipa Graibaldi, vittorie italiane. Napoleone III decise unilateralmente di interrompere la campagna e propose agli austriaci un armistizio. Con l’accordo l’Impero asburgico rinunciava alla Lombardia e la cedeva alla Francia (che l’avrebbe poi “girata” al Piemonte) mantenendo il Veneto.

Dimissioni di Cavour. Fra i motivi che avevano spinto l’imperatore a un ripensamento vi furono le pressioni dell’opinione pubblica francese, la minaccia di un intervento della Confederazione germanica a fianco dell’Austria, ma c’era anche la nuova situazione che si era venuta a creare nell’Italia centro-settentrionale e che vanificava il progetto di una nuova sistemazione dell’Italia concepito a Plombieres. Vi furono insurrezioni controllate dei moderati (a differenza del ’48) nel centro ‘ nord, costringono alla fuga i vecchi sovrani.

I governi provvisori si costituirono e si pronunciarono per l’annessione al Piemonte. Pace di Zurigo con l’Austria Garibaldi e la spedizione dei Mille Iniziativa di democratici di continuare il processo, torna d’attualita l’idea di una spedizione di volontari nel Regno delle due Sicilie (sicilia sempre in latente rivolta contro il governo napoletano). Crispi. Garibaldi capo militare prestigioso e unico leader capace di unificare attorno a se le diverse componenti dello schieramento patriottico e unitario

Cavour che temeva complicazioni internazionali e vedeva nella spedizione un’occasione di rilancio per i mazziniani la avverso, pur senza fare nulla per impedirla.. 1000 volontari da Quarto presso Genova a Marsala e penetrano nell’interno, accolti dalla popolazione. Battaglia di Calatafimi, Palermo poi insorge e Garibaldi proclama la decadenza della monarchia borbonica. Nell’isola si forma un governo civile provvisorio sotto la guida di Crispi, si mette in moto un processo di riforma sociale.

Con la battaglia di Milazzo la Sicilia e libera. Di fronte ai successi Cavour approva e inizia i tentativi annessionisti. Agitazioni contadine in Sicilia, che intravedevano la possibilita di liberarsi dal secolare sfruttamento cui li condannava una struttura sociale arcaica e semifeudale, e avevano dato vita ad una serie di violente agitazioni. Contro anche circoscrizione obbligatoria. Dura repressione. I proprietari terrieri guardavano sempre piu all’annessione al Piemonte come una garanzia per la tutela dell’ordine sociale.

L’intervento piemontese e i plebisciti ’60, Garibaldi entra a Napoli. Cavour, che aveva tentato senza successo di suscitare un movimento liberale-annessionista a Napoli prima dell’arrivo dei Garibaldini, si trovo ancora una volta battuto sul tempo. Napoli rischiava di diventare un quartier generale per i democratici e la base per un attacco allo stato pontificio. Un’impresa che avrebbe provocato l’intervento francese e che, se fosse andata a buon fine, avrebbe rimesso in discussione l’assetto monarchico e moderato del Regno sabaudo.

Non restava, per il governo piemontese, altra scelta se non quella di prevenire l’iniziativa garibaldina con un intervento militare. Con l’assenso della Francia, le truppe regie varcarono i confini dello stato della chiesa e si muove verso sud. Garibaldi attende l’arrivo dei piemontesi (Teano) 17 marzo 1861 (Vittorio Emanuele II re d’Italia. Le ragioni dell’unita Lo stato nazionale nacque dalla combinazione di un’iniziativa dall’alto (la politica di Cavour e della monarchia sabauda) e di un’iniziativa dal basso (le insurrezioni nell’Italia centrale e la spedizione garibaldina nel sud).

Nell’incontro fra la componente democratica e quella moderata e dinastica, quest’ultima risulto nettamente vincente. L’unita non sarebbe cmq stata raggiunta senza una serie di circostanze favorevoli a livello internazionale: benevola neutralita Gran Bretagna, isolamento Regno delle due Sicilie e dello stesso Impero asburgico, l’appoggio di Napoleone III. 4. L’EUROPA DELLE GRANDI POTENZE (1850-1890) La lotta per l’egemonia continentale Competizione per l’egemonia in Europa.

Ventennio ’50-’70, segnato da 4 guerre, elevato tasso di conflittualita e instabilita, originata soprattutto dal tentativo della Francia di scardinare l’ordine uscito dal congresso di Vienna contrapponendosi all’impero asburgico, che di quel sistema era il cardine principale (sullo scacchiere mondiale superiorita Gran Bretagna fuori discussione). L’indebolimento dell’Austria ebbe fra le sue conseguenze quella di facilitare l’ascesa della potenza prussiana fra i paesi di lingua tedesca, la crescita della Prussia e la sua aspirazione a riunire attorno a se un grande stato nazionale tedesco costituivano una minaccia intollerabile per la Francia.

La strada per l’unita tedesca passava quindi inevitabilmente attraverso lo scontro con la Francia. L’esito di questo scontro, che fu fatale per il secondo Impero, segno una svolta decisiva nella politica europea elevando la Germania el ruolo di maggiore potenza continentale. Tutti paesi hanno svolte in senso democratico in questo periodo (Gran Bretagna piu liberale, la Francia dopo la sconfitta con la Prussia torna repubblica; anche impero a. e prussia concedono. Eccezione russia).

La Francia del Secondo Impero e la guerra in Crimea Francia meta ‘800 modello strano, tra i sistemi monarchici e i sistemi liberal-parlamentari. Modello politico di nuovo genere, il bonapartismo. Nel bonapartismo l’omaggio formale al principio della sovranita popolare legittimava in realta un potere fondato sulla forza delle armi; il centralismo autoritario si univa a una certa dose di riformismo sociale e il conservatorismo borghese si mescolava con la demagogia. Autoritarismo e paternalismo. (c’e la camera a suffragio universale)

Aspirazioni tecnocratiche, affidare potere ai tecnici e ravvisare nel trionfo della tecnica e della civilta industriale la via piu sicura per la realizzazione del bene comune. Vocazione bellicistica. 1853-54, questione d’oriente. All’origine della crisi vi era l’aspirazione della Russia a espandersi in direzione del mar Nero e dei Balcani, profittando della crescente incapacita dell’Impero Ottomano a esercitare un eccesivo controllo sui suoi domini europei. Nel ’53 la Russia (pretesto tutela dei cristiani ortodossi in Turchia) attacca l’Impero Ottomano.

Si uniscono contro la Russia l’Inghilterra la Francia e il Piemonte (Austria neutrale). Penisola di Crimea, assalto a Sebastopoli che cade nel ’55. Congresso delle potenze europee ( neutralizzazione del mar Nero. L’appoggio ai movimenti nazionali che lottavano contro l’equilibrio del congresso di Vienna rappresento una direttiva fondamentale nella politica estera del secondo impero. Alleanza con il Piemonte, culminata nella guerra contro l’Austria. Non si raggiungono gli scopi di Napoleone III, ossia di un’influenza forte in Italia..

Il declino dell’Impero asburgico e l’ascesa della Prussia Lo stato plurinazionale degli Asburgo d’Austria tento di riorganizzarsi, negli anni ’50, sulla base del vecchio sistema assolutistico. La costituzione concessa nel ’49, mai realmente applicata, fu revocata nel 1851. Centralismo burocratico, anche se persistevano i problemi delle nazionalita. I pilastri della monarchia erano i contadini e la chiesa, concordato del ’55. Fu la borghesia sacrificata, e l’Impero manco in sostanza l’appuntamento con lo sviluppo economico degli anni ’50 e ’60. Prussia sviluppo economico.

L’abolizione degli ordinamenti feudali non aveva scalfito il potere dei nobili latifondisti, gli Junker. Gruppo sociale ristretto con un peso preponderante nella vita dello stato. Lo stesso sistema elettorale ne dava un potere sproporzionato, in piu il Parlamento era fornito di poteri assai scarsi e non esercitava un reale controllo sull’attivita del governo, responsabile esclusivamente di fronte al sovrano. Autoritarismo politico e conservatorismo sociale si rivelarono componenti essenziali di quella “via prussiana” allo sviluppo che avrebbe finito col costituire una sorta di modello, alternativo a quello britannico

Il tradizionalismo degli Junker e le aspirazioni nazionali della borghesia finiscono col trovare un terreno di convergenza nella politica di potenza dello Stato prussiano e nel suo necessario complemento: lo sviluppo di un’adeguata forza militare. Guglielmo I tenta invano di far passare una legge di riforma delle forze armate. Allora nomina cancelliere Bismarck, tipico esponente dell’ala piu reazionaria degli junker Bismarck proclama di risolver il problema dell’unita nazionale “non con discorsi ne con deliberazioni della maggioranza (…) bensi col sangue e col ferro”.

Contrasto con Austria per l’amministrazione dei territori strappati alla Danimarca. Prima di provocare il casus belli abile lavoro di relazione diplomatica di Bismarck: si allea col regno d’Italia e si assicura la neutralita della Russia e di Napoleone III che spera in un indebolimento di entrambi i contendenti. Dalla parte dell’Austria si schierano stati minori della confederazione germanica spaventati dalla prospettiva di un assorbimento da parte della Prussia. 1866, la Prussia infligge agli austriaci una sonora sconfitta.

Pace di Praga, Veneto ceduto all’Italia; scioglimento della vecchia confederazione germanica e fine di ogni influenza austriaca nell’Europa centro-settentrionale. Nel 1867 l’Impero fu diviso in due stati, l’uno austriaco e l’altro ungherese, uniti fra loro nella persona del sovrano, ma ciascuno con un proprio parlamento e un proprio governo. (compromesso) Il successo di Bismarck porta l’appoggio di un vasto arco parlamentare prima all’opposizione. Diversamente da quanto era accaduto in Francia e Gran Bretagna, lo storico contrasto tra corona e organi elettivi si risolveva a favore della prima.

La guerra franco-prussiana e l’unificazione tedesca Ultimo ostacolo la Francia (fine equilibrio di Westfalia del 1648, successo francese) L’occasione per il conflitto fu offerto dalla questione dinastica in Spagna: offerta a Leopoldo di hohenzollern. Reazione francese. Telegramma di Ems ritirata trasformata in provocazione. La Francia dichiara guerra. Sconfitta di Sedan, a Parigi si forma un governo provvisorio composto in buona parte da repubblicani. L’armistizio viene firmato il 1971, a Versailles Guglielmo I e incoronato imperatore tedesco (unita calata dall’alto).

La Francia fu costretta a corrispondere una pesante indennita di guerra, mantenimento truppe del reich e cessione Alsazia e Lorena. La Comune di Parigi Mentre si stava negoziando la pace con la Germania crisi interna. Dopo la sconfitta di Sedan, il popolo parigino aveva vissuto la caduta dell’Impero come una nuova occasione rivoluzionaria e al tempo stesso come l’inizio di una riscossa nazionale. Molto diverso era l’orientamento delle campagne e dei centri minori, dove prevalevano le tendenze conservatrici e il desiderio di una rapida firma della pace.

Governo Thiers, moderato. Condizioni imposte per la pace troppo dure, il popolo parigino insorge. Resta la Guardia Nazionale, sono indette cosi le elezioni per il Consiglio della Comune. Si diede vita al piu radicale esperimento di democrazia diretta che mai si fosse tentato in Europa. Fu abolita la distinzione fra potere esecutivo e legislativo, tutti i funzionari resi elettivi e revocabili. Marx e Bakunin furono concordi nel salutare nella Comune il primo esempio di gestione diretta del potere da parte delle masse.

L’esperienza della Comune non duro piu di due mesi (non c’era appoggio generalizzato dai piccoli centri e dalle campagne). La svolta del 1870 e l’equilibrio bismarckiano Successo della Machpolitik, politica di potenza militare. Tutti gli stati adottano misure protezionistiche E un periodo di pace quello che segue il 1870, il teatro delle tensioni si sposta ai margini del continente, verso la penisola balcanica e il mediterraneo, per poi allargarsi in Asia e Africa, per il possesso delle colonie.

La pace fu assicurata soprattutto dall’indiscussa egemonia esercitata sugli equilibri del continente dall’Impero tedesco, Bismarck divenne il custode piu geloso dell’equilibrio europeo. Impedire alla Francia di legrasi a qualche potenza per scopi di rivincita conosciuti a tutti, ma Gran Bretagna isolazionista, in piu Bismarck riesce a legare a se le altre due potenze maggiori (Russia e Austria-Ungheria) e la stessa Italia. Patto dei tre imperatori, stipulato nel 1873 fra Germania, Russia e Austria; patto essenzialmente difensivo (solidarieta dinastica fra i tre imperi autoritari).

L’alleanza aveva pero un punto debole: la vecchia rivalita fra Russia e Austria nella penisola balcanica. L’esercito turco intervenne in bosnia, la Russia grande protettrice dei popoli slavi dichiara guerra e la sconfigge( trattato s stefano: creazione stato bulgaro , indipendenza Serbia e Montenegro, autonomia Bosnia e erzegovina. Ma l’egemonia russa sui balcani non piace ad Austria e Inghilterra. Bismarck convoca allora un congresso fra le grandi potenze, tenuto a Berlino nel 1878. Serbia e Montenegro mantengono l’indipendenza.

La Bulgaria si entro confini piu ristretti. Bosnia e erzegovina dichiarate autonome ma affidate in “amministrazione temporanea” all’Austria. La Gran Bretagna ottenne l’isola di Cipro, la Francia ebbe mano libera in Tunisia. In questo modo Bismarck non solo distoglieva dal teatro europeo le velleita espansionistiche della Terza repubblica, ma creava le premesse per un contrasto tra la Francia e l’Italia. 1882, Triplice Alleanza che univa la Germania all’Austria Ungheria e all’Italia e sanciva l’ingresso di uest’ultima nel sistema di alleanze tedesco. In se aveva elementi di fragilita: Italia e Austria divise da una storica inimicizia, c’era sempre in sospeso la questione del Trentino e del Venezia Giulia. Ma il piu grave punto di frizione stava sempre nell’area balcanica, dove, qualsiasi riassestamento dei rapporti fra i vari stati rischiava di far saltare la precaria intesa fra Russia e Austria-Ungheria. Infatti il patto dei tre imperatori entrera in crisi, costringendo Bismarck a scegliere la strada degli accordi bilaterali.

Mantenne ferma l’alleanza con l’Impero asburgico e stipulo con la Russia il trattato di contro-assicurazione; una specie di patto di non aggressione che impegnava la Russia a non aiutare la Francia in caso di attacco alla Germania e la Germania a non unirsi all’Austria in una guerra contro la Russia. La Germania imperiale Camera elettiva margine d’azione molto ridotta. Il potere del cancelliere si fondava su un solido blocco sociale imperniato sull’alleanza fra il mondo industriale bancario e l’aristocrazia terriera e militare. C’era comunque una vivace dialettica politica. ormazione di centro, nel 1875 accordo fra corrente marxista e quella che si ispirava a Lassalle ( congresso di Gotha, nasce la Spd Lotta di Bismarck contro i cattolici (kulturkampf) per uno stato fortemente laico fallisce. Agisce contro lo spettro della Spd (attentati contro l’imperatore falliti), provvedimenti eccezionali, limitazioni liberta di stampa e di riunione ( socialdemocrazia costretta a situazione di semiclandestinita. Ci fu comunque (grande mossa) una legislazione sociale calata dall’alto; tutela classi lavoratrici, assicurazioni obbligatorie per gli infortuni…riformismo onservatore, “socialismo della cattedra” (attribuzione allo stato di ampi poteri di intervento nella sfera dei rapporti economico-sociali, in opposizione alle teorie liberiste. Il varo della legislazione sociale non impedi la nascita alla fine degli anni ’80 di un forte movimento sindacale e l’affermazione della socialdemocrazia, che sanci il fallimento della politica bismarckiana nei confronti del movimento operaio ed ebbe non poca parte nel provocare l’allontanamento dal governo dell’onnipotente cancelliere. La Terza Repubblica in Francia

Veloci segnali di ripresa dopo la sconfitta, pagamento indennita finito in anticipo. Ricostruzione economica rapida, ma assai piu travagliato il processi di stabilizzazione politica. Costituzione repubblicana, suffragio universale maschile; egemonia dei repubblicani. Amnistia per i comunardi incarcerati, liberta di associazione sindacale, laicita dello stato Caso Boulanger di breve durata L’Inghilterra vittoriana Nel periodo successivo al 1848 l’Inghilterra visse una lunga stagione di stabilita politica e di tranquillita sociale, oltre che di notevole prosperita economica.

Piu progredita fra le potenze europee e istituzioni politiche piu libere. Egemonia liberale, re rappresenta la nazione,per la camera alta solo al 15 % aveva diritto al voto. Furono proprio i conservatori con Disraeli ad ampliare la consistenza del corpo elettorale. L’allargamento favori i liberali, e Gladstone ritorno al potere a capo di un governo decisamente orientato in senso progressista. 1874 ritornano i conservatori con Disraeli. Priorita alla politica coloniale (in particolare possedimenti indiani). Molti provvedimenti di assistenza ai lavoratori. L’esperimento el conservatorismo sociale si concluse nel 1880, quando Disraeli, criticato per alcuni insuccessi coloniali e per l’appoggio fornito alla Turchia nelle ultime vicende delle questioni d’Oriente venne sconfitto. Gladstone corregge parzialmente le linee della politica estera britannica, soprattutto in materia di questione d’Oriente, pur senza mutarne l’indirizzo imperialistico. Ancora riforma elettorale e allargamento, soprattutto a favore dei braccianti. Questione irlandese; 1886 presenta in Parlamento l’Home Rule, opposizione di conservatori e parte del suo partito.

Fra i ribelli anche Chamberlain, principale esponente della corrente di sinistra. La secessione degli unionisti fece fallire il progetto di Home Rule e provoco la caduta di Gladstone La Russia di Alessandro II Grande arretratezza. 90 % popolazione impegnata nell’agricoltura, servitu della gleba. Organizzazione del lavoro agricolo con i MIR: ossia sulle comunita di villaggio, dove assemblee composte dai capifamiglia assegnavano ai contadini i fondi da coltivare e curavano l’esazione delle imposte dovute ai signori.

All’immobilismo delle strutture sociali e politiche faceva singolare riscontro l’eccezionale livello della vita intellettuale (occidentalisti e slavofili) Prime riforme, modernizzazione burocrazia, scuola, abolizione servitu della gleba. Restava in piedi l’organizzazione del mir. L’abolizione della servitu deluse cmq i contadini, che si videro assegnata una quantita di terra piu piccola e dovettero pagare una somma per entrarvi in possesso (alcuni vi rinunciarono). Vi furono proteste, sedate, cosi si interruppe la breve stagione liberalizzante di Alessandro II.

Insorgono i polacchi per autonomia. Si fa stridente il rapporto con la poca borghesia. Nichilisti, “andare al popolo”, populismo russo. (Narodniki) poi spinti verso la pratica cospiratoria. (Alessandro II ucciso da un attentatore anarchico) 5. I NUOVI MONDI: STATI UNITI E GIAPPONE Sviluppo economico e fratture sociali negli usa Paese in crescente espansione, popolazione in aumento, flusso migratorio proveniente dall’Europa, i confini si spostano verso ovest. 3 diverse societa: stati del nord-est, sede delle prime colonie britanniche e nucleo originario dell’Unione.

Era la zona piu progredita, piu ricca e piu industrializzata dove sorgevano i maggiori centri urbani (capitalismo imprenditoriale). Stati del sud, societa agricola e tradizionalista, piantagioni, schiavi neri. Infine stati dell’ovest dei liberi agricoltori e allevatori di bestiame. Schiavitu mal si conciliava con la mentalita democratica del nord, in piu era incompatibile con la filosofia di un capitalismo moderno e con la sua esigenza di disporre di una manodopera mobile e di un mercato interno in espansione. Democratici contro whigs.

Partito repubblicano nasce da una corrente progressista dei whigs. (Lincoln presidente) La guerra di secessione e le sue conseguenze Lincoln non era un abolizionista radicale, ma gli undici stati del sud si sentirono minacciati dalla sua politica soprattutto economica e si costituirono in una confederazione indipendente. Guerra civile, gli stati del sud puntavano su un esercito migliore e sull’appoggio inglese primo acquirente delle piantagioni; quelli del nord su un maggiore potenziale economico e sulla schiacciante maggioranza della popolazione. 865 i confederati si arresero. Pochi giorni dopo Lincoln viene assassinato da un fanatico sudista. Anno dopo decretata la liberazione degli schiavi in tutti gli stati del sud, anche se le loro condizioni economiche non migliorarono. La vittoria nordista e le innovazioni legislative non valsero a colmare le disuguaglianze sociali, ne poterono cancellare i pregiudizi razziali profondamente radicati nella societa del sud. Nel sud reazione di rigetto. Nascita di una grande potenza Colonizzazione, ferrovie, 1890 conquista del far west conclusa.

Il governo federale per bisogno di manodopera spalanco le porte all’immigrazione rendendo l’ingresso negli USA libero a tutti. La societa americana divento un melting pot. Dottrina Monroe, in senso difensivo. In una sola occasione gli Usa dovettero fronteggiare la minaccia del reinserimento di una potenza europea vicino ai propri confini. Fu quando Napoleone III cerco di imporre la propria influenza sul Messico La Cina, il Giappone e la penetrazione continentale Meta del XIX secolo Cina e Giappone si trovarono a fronteggiare la pressione delle potenze europee.

In Cina porto ad un aggravamento della crisi interna, in Giappone la reazione nazionalista e modernizzante della classe dirigente pose le premesse per la nascita di una nuova potenza mondiale. Prima guerra dell’oppio, il governo inglese interviene; la Cina deve cedere Hong Kong e aprire altri quattro porti. Crisi interna della ribellione contadina (dei taiping) e seconda guerra dell’oppio. La societa giapponese su schema feudale, commercio con l’estero era vietato. L’isolamento fu rotto nella meta 1800 dalle potenze occidentali (a fare da battistrada gli Usa) che chiesero al Giappone di aprire i porti inviando una squadra navale.

Lo shogun fu costretto a firmare una serie di accordi che garantivano la penetrazione economica delle potenze occidentali (firma dei trattati ineguali del 1858) la restaurazione Meiji e la nascita del Giappone moderno la firma dei trattati ineguali suscito in tutto il paese un’ondata di risentimento nazionalistico e si indirizzo contro lo shogun. Ade esso fu contrapposta la figura dell’imperatore (Meiji). La restaurazione avviata dalla classe dirigente non fu solo un fenomeno di reazione tradizionalista alla penetrazione straniera, ne si limito a sostituire il potere dello shogun con quello dell’imperatore.

L’elite dirigente era consapevole del legame esistente fra l’inferiorita politica militare del Giappone rispetto alle potenze occidentali e l’arretratezza delle sue strutture economico-sociali: era dunque decisa a colmare il dislivello in tempi rapidi senza paura di ricalcare i modelli degli stati europei piu avanzati. L’operazione fu condotta con risolutezza e rapidita eccezionali. Uguaglianza giuridica di tutti i cittadini, istruzione, sistema fiscale moderno, esercito nazionale con circoscrizione obbligatoria.

Importazione tecnologia straniera e modernizzazione dell’economia. Quelle che il Giappone compi dopo il 1868 fu una “rivoluzione dall’alto. 6. LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Il capitalismo a una svolta: concentrazioni, protezionismo, imperialismo Cambiarono i rapporti fra i vari settori della produzione e quelli fra i poteri statali e l’economia nel suo insieme. Cambiarono anche i rapporti economici internazionali e le gerarchie mondiali della potenza industriale: la gran bretagna perse il primato in alcuni settori chiave, superata dagli USA. 1873, crisi i sovrapproduzione. Grande depressione. In realta la caduta dei prezzi fu, piu che un sintomo di crisi, un prodotto delle trasformazioni organizzative e delle innovazioni tecnologiche che permisero di ridurre progressivamente i costi di produzione. Vi fu un declino della libera concorrenza, nacquero le grandi consociazioni (holdings) per il controllo finanziario di diverse imprese, i consorzi (cartelli) fra aziende dello stesso settore che si accordavano sulla produzione e sui prezzi; le vere e proprie concentrazioni (trusts) fra imprese prima indipendenti.

I trusts potevano essere orizzontali e riguardavano aziende operanti nel medesimo settore produttivo, verticali se coinvolgevano imprese interessate alle diverse fasi della lavorazione di un prodotto Inizio capitalismo finanziario, intreccio fra industria e finanza, fra banche e imprese si venne a creare un rapporto di compenetrazione (le banche controllavano quote dei pacchetti azionari, e i magnati dell’industria sedevano spesso nei consigli di amministrazione delle banche. Tariffe doganali, protezionismo (a batter strada la Germania di Bismarck).

Solo la Gran Bretagna, patria del liberoscambismo, resto estranea alla tendenza generale, ma ne fu doppiamente danneggiata, in quanto vide ridursi gli sbocchi di mercato per le sue merci e dovette assistere allo sviluppo delle industrie nei paesi concorrenti. La crisi agraria e le sue conseguenze Il settore dell’economia europea in cui la caduta dei prezzi si fece sentire con maggiore intensita fu quello agricolo. Negli ultimi decenni l’agricoltura europea realizzo importanti progressi tecnici. Vi fu un aumento delle tensioni sociali nelle campagne e l’intensificazione ei movimenti migratori verso le aree industriali e i paesi d’oltreoceano. Fu anche per far fronte alle conseguenze della crisi agraria e per andare incontro alle pressioni dei grandi proprietari che i governi europei finirono per imboccare la strada del protezionismo. tutte le nuove tariffe adottate dai vari stati stabilivano dazi elevati per numerosi prodotti agricoli, in particolare per i cereali. Vi fu comunque un generale declino del settore agricolo nel complesso dell’economia europea. Scienza e tecnologia Lampadina, telefono, automobile, bicicletta, tram elettrico.

Ecco perche seconda rivoluzione industriale: rivoluzione forse meno radicale della prima quanto alle conseguenze di lungo periodo, ma che certo fece sentire i suoi effetti su un’area piu vasta ed ebbe una diffusione piu capillare. Nuove industrie (acciaio) ingegneria civile, chimica, motore a scoppio, elettricita, petrolio, nuove frontiere della medicina. Boom demografico fondato su incrementi annui non elevati ma costanti e protratti nel tempo, in quanto era dovuto essenzialmente alla caduta della mortalita ed era accompagnato da una progressiva riduzione dell natalita. . IMPERIALISMO E COLONIALISMO La febbre coloniale Secolo XIX tendenza delle potenze europee a costruire imperi coloniali conobbe una forte accelerazione. Prima legata soprattutto all’iniziativa dei privati, in particolare delle grandi compagnie mercantili, la nuova espansione venne assunta sempre piu come un obiettivo di politica nazionale da parte dei governi. Alla penetrazione commerciale subentro un disegno piu sistematico di assoggettamento politico e di sfruttamento economico. Creazione di vere e proprie colonie (se venivano ssoggettati all’amministrazione diretta dei conquistatori) o di protettorati (se il controllo era esercitato in modo indiretto, conservando i vita, almeno formalmente, gli ordinamenti preesistenti). Le motivazioni economiche: materie prime a basso costo, sbocchi commerciali, investimenti. Motivazioni politico-ideologiche: mescolanza di nazionalismo e di politica di potenza, di razzismo e di spirito missionario. In Inghilterra, ad esempio, l’idea di appartenere ad una nazione eletta, a quella che Disraeli chiamava “una razza dominatrice, destinata dalle se virtu a spargersi per il mondo”.

Colonizzatori e colonizzati Uso della forza contro le popolazioni indigene. Passaggio dalla poverta al sottosviluppo, i paesi entrarono nel mercato a in una posizione dipendente. Sul piano politico l’espansione coloniale fini col favorire, in tempi piu o meno lunghi, la formazione o il risveglio di nazionalismo locali, ad opera soprattutto di nuovi quadri dirigenti che si formarono nelle scuole europee e vi assorbirono gli ideali democratici e i principi di nazionalita. L’Europa si trovo cosi ad esportare quello ch meno avrebbe desiderato: il bisogno di autogovernarsi e di decidere il proprio destino.

L’espansione in Asia 1869, costruzione canale di Suez, gestito da una compagnia internazionale controllata da Francia e Gran Bretagna. L’India fu a lungo governata ed amministrata da una compagnia privata, la Compagnia delle Indie, orientali, che pero agiva come una diretta emanazione del governo inglese. Poi il paese passo sotto la diretta amministrazione della corona britannica, rappresentata da un vicere. Nel 1876, la regina Vittoria fu proclamata imperatrice dell’India. Conquista francese dell’Indocina

La Russia colonizzazione della Siberia, porto di Vladivostok, vendita dell’Alaska agli USA, costruzione transiberiana. Afghanistan indipendente ma assegnato alla sfera di influenza inglese. Giappone e Usa per spartizione pacifico. Il Giappone sconfigge la Cina, si prende la Corea e l’isola di Formosa. In Cina movimento conservatore, nazionalista e xenofobo preoccupato dallo sgretolamento dell’impero ( 1900 rivolta dei boxers contro i simboli della presenza straniera. Le grandi potenze tutte si accordarono per un intervento militare e entrarono a Pechino sedando la rivolta.

Le origini dell’imperialismo americano Proiettare verso l’esterno il suo prorompente dinamismo economico, assicurandosi il controllo dei territori anche lontani, una sorta di “imperialismo informale” fondato essenzialmente sull’esportazione di merci e capitali. Due direttrici: verso il pacifico e verso l’America latina, che costituiva un aggiornamento della dottrina Monroe, ora intesa come un diritto di penetrazione economica e tutela politica sull’intero continente Intervento a Cuba nel 1895, mentre era in atto una violenta rivolta contro i dominatori spagnoli.

Cuba divenne una repubblica indipendente, sottoposta tuttavia alla tutela degli Usa. La Spagna cedette agli usa anche l’arcipelago delle Filippine. Gli Usa si assicurarono cosi, oltre al controllo dei Caraibi, anche un vasto dominio in Asia centrale. La spartizione dell’Africa Sviluppi piu spettacolari dell’espansione coloniale di fine ‘800 si ebbero nel continente africano. influenza francese della Tunisia e inglese dell’Egitto. Tentativi di modernizzazione dei due paesi, ma per inesperienza corruzione e scarsita risorse a dissestare le finanze dei due paesi.

Gran Bretagna e Francia principali paesi creditori, per tutelarsi contro il rischio di una bancarotta, scelsero la strada del’intervento militare. La prima a muoversi fu la Francia in anche in virtu delle concessioni ottenute al congresso di Berlino del ’78. Gli avvenimenti tunisini ebbero ripercussioni in Egitto, con la nascita di un forte movimento nazionalista, che parve mettere in pericolo non solo il recupero dei crediti esteri, ma anche il controllo internazionale sul lago di Suez. Nel 1882 Gladstone invio un contingente di soldati: anche l’Egitto era una semicolonia britannica.

In Sudan, prima controllato dall’Egitto, rivolta capeggiata dal Mahdi, integralista islamico, che sconfigge le forze anglo-egiziane lanciandosi in una “guerra santa”, conquistando Karthoum e fondando un proprio stato che gli inglesi avrebbero rovesciato solamente nel 1898. Re Leopoldo II del Belgio, dietro la copertura di una Associazione internazionale africana, si era costruito i Congo una sorta di impero personale. Con la scoperta di giacimento minerari vuole consolidare la colonia con un accesso al mare rivendicato pero dal Portogallo in virtu della vicinanza con la sua vecchia colonia dell’Angola.

La questione del Congo fu soggetto della conferenza del 1884-85 di Berlino per iniziativa di Bismarck. L conferenza riconobbe la sovranita personale di re Leopoldo sull’immenso territorio che poi sarebbe stato denominato Congo belga (e, dopo l’indipendenza, Zaire) ma che allora si chiamo con l’eufemismo di stato libero del Congo. E gli assegno un piccolo sbocco sull’Atlantico. La Germania si vide riconosciuto il protettorato sul Togo e sul Camerun. L’Inghilterra ebbe il controllo sul basso Niger, mentre la Francia si assicuro il possesso dell’alto corso del fiume.

Partendo da questa regione in dieci anni di sanguinose guerre di conquista contro gli stati musulmani del Sahara i francesi riuscirono ad assicurarsi il possesso di territori immensi La Gran Bretagna invece concentro le sue mire sull’Africa sud-orientale, importante per il controllo dell’Oceano indiano. Si impadronisce del Kenya e dell’Uganda, lago Vittoria. incidente di Fashoda con Francia, in sudan, la Francia si ritira. All’inizio del ‘900 la spartizione dell’Africa e completa.

Restano indipendenti oltre alla piccola repubblica di Liberia l’impero etiopico, la Libia e il Marocco. Il sud africa e la guerra anglo-boera Discendenti degli agricoltori olandesi che nel XVII secolo avevano colonizzato la regione del Capo di Buona Speranza, i boeri erano caduti sotto la sovranita dell’Inghilterra quando questa aveva ottenuto la colonia, al tempo delle guerre napoleoniche. Molti di loro, per sfuggire alla sottomissione, avevano dato vita ad un massiccio esodo verso il nord dove avevano fondato le due repubbliche dell’Orange e del Transvaal.

Ma la scoperta in questi luoghi di importanti giacimenti di diamanti risveglio l’interesse della Gran Bretagna (con Rhodes della British south africa company). La guerra fu lunga e sanguinosa, i boeri combatterono con grande tenacia che condussero anche dopo l’annessione e la sconfitta. Il governo inglese riusci poi ad ottenere la pacificazione, dando l’autonomia alle regioni, che nel 1910 si unirono con la Colonia del Capo dando vita all’Unione Sudafricana. 8. STATO E SOCIETA’ NELL’ITALIA UNITA L’Italia nel 1861 Analfabetismo 78 %.

La grande maggioranza degli italiani viveva nelle campagne e nei piccoli centri rurali e traeva i suoi mezzi di sostentamento dalle attivita agricole. L’agricoltura occupava infatti il 70 % della popolazione attiva; e non era nel suo complesso affatto favorita dalle condizioni naturali. Il sud era prevalentemente montagnoso, solo nella zona della pianura padana si erano sviluppate aziende agricole moderne che univano l’agricoltura all’allevamento di bovini, erano condotte con criteri capitalistici e impiegavano manodopera salariata.

Accanto ad esse coesistevano, nelle regioni del Nord, le grandi proprieta coltivate a cereali e le piccole aziende a conduzione familiare. In tutta l’Italia centrale dominava invece la mezzadria, con la terra divisa in poderi e ciascun podere produceva quanto era necessario per il mantenimento della famiglia che viveva e lavorava sul fondo e per il pagamento del canone in natura dovuto al padrone. Insomma un ostacolo all’agricoltura moderna ma garantiva pace sociale.

Nel sud latifondo, grandi distese; rapporti tra signori e contadini caratterizzati da forme di dipendenza personale. quella del sud era una realta ben poco conosciuta, soprattutto dagli uomini politici settentrionali (vd. lettera di Farini a Cavour) La classe dirigente: Destra e Sinistra 1861 muore Cavour. Il gruppo dirigente che governo ininterrottamente il paese nel primo quindicennio di vita unitaria: nucleo centrale era costituito da piemontesi .

Nei primi parlamenti dell’Italia unita, la maggioranza si collocava a destra e come destra venne definita nel linguaggio corrente (l’aggettivo storica venne aggiunto piu tardi, a significare la funzione decisiva e peculiare svolta da questa classe dirigente). In realta, piu che una forza di destra, essa costituiva un gruppo di centro-moderato: la vera destra (quella dei clericali e dei nostalgici dei vecchi regimi) si era infatti autoesclusa dalle istituzioni del nuovo stato in quanto no ne riconosceva la legittimita.

Un fenomeno analogo si verifico sull’altro versante dello schieramento politico: quello della sinistra democratica. I mazziniani di stretta osservanza e i repubblicani intransigenti rifiutarono di partecipare alla politica ufficiale. Sui banchi dell’opposizione sedevano assieme agli esponenti della vecchia sinistra piemontese quei patrioti mazziniani o garibaldini che, in numero sempre crescente, decidevano di inserirsi nelle istituzioni monarchiche, sia pure per cambiarle.

Rispetto alla Destra, la Sinistra si appoggiava su una base sociale piu ampia e composita, che era formata essenzialmente dai gruppi piccolo e medio borghesi delle citta. Nei primi anni dopo l’unita, la Sinistra si contrappose nettamente alla maggioranza moderata facendo proprie le rivendicazioni della democrazia risorgimentale: il suffragio universale, il decentramento amministrativo e soprattutto il completamento dell’unita da raggiungersi tramite la ripresa dell’iniziativa popolare.

Paese legale ben diverso da paese reale, diritto di voto 7 % della popolazione (50 % non ne faceva neppur uso); la lotta politica si imperniava su singole personalita piu che su programmi definiti. Isolamento classe dirigente, tuttavia convinta di rappresentare la parte migliore e piu avanzata del paese e che, per molti aspetti, lo era davvero. Gli uomini della Destra storica si distinsero per onesta e rigore, tanto da costruire, da questo punto di vista, un esempio mai superato nella storia dell’Italia unita.

Essi furono portati pero ad identificare le proprie sorti di gruppo politico con quelle delle istituzioni statali, sottoposte alla minaccia concentrica dei “neri” e dei “rossi”, ossia dei clericali reazionari e dei repubblicani rivoluzionari; a considerare i fermenti e le inquietudini della societa come altrettante minacce al bene supremo dell’unita appena conquistata. Lo stato accentrato, il mezzogiorno, il brigantaggio Le preoccupazione quasi ossessiva dell’unita da salvaguardare contro nemici veri o presunti condiziono pesantemente le scelte dei primi governi postunitari e determino i larga parte la stessa fisionomia del nuovo Stato.

I leader della destra ammiratori dell’esempio britannico erano disposti a riconoscere in teoria la validita di un sistema decentrato, basato sull’autogoverno delle comunita locali. Nei fatti pero, prevalsero le esigenze pratiche immediate, che spingevano i governanti a stabilire un controllo il piu possibile stretto e capillare su tutto il paese e dunque a orientarsi verso un modello di stato accentrato molto vicino a quello napoleonico. Estensione delle leggi piemontesi e emanazione nuove leggi (leggi unificatrici)

Fra i motivi che spinsero la classe dirigente a scegliere questa soluzione ed accantonare ogni progetto di decentramento amministrativo, il principale fu costituito dalla situazione che si era venuta a creare nel mezzogiorno. Nelle province meridionali liberate dal regime borbonico, il malessere antico delle masse contadine si sommo ad una diffusa ostilita verso il nuovo ordine politico, che non aveva portato nessun mutamento radicale nella sfera dei rapporti sociali, anzi aveva visto la borghesia rurale fare rapidamente causa comune con i “conquistatori”.

Man mano che la realta del novo stato si venne manifestando con i suo